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Col racconto di come è nata questa linea ferroviaria partirei da un altra prospettiva ovvero dalla prospettiva del profitto che anima quasi tutte le linee ferroviarie, ma questa in modo particolare. Il suo proposito era di avvinare ampie masse di persone all’epoca ovviamente benestanti alle terme presenti nell’alta Val Brembana e più specificatamente a quelle di san Pellegrino. Per l’occasione fu prevista la nascita del Grand Hotel, del Casinò e dalla funicolare. Gli edifici furono progettati in stile Liberty come l’epoca richiamava il suo architetto Romolo Squadrelli che progettò anche gli edifici della nuova ferrovia che oltre a dar lustro agli stabilimenti termali avrebbe servito anche la mobilità della valle. Il progetto parte dal 1885 dall’allora provincia e nel 1903 ricevette la concessione governativa e l’opera venne sub concessa alla neocostituita Società Anonima della Ferrovia Elettrica di Valle Brembana (FVB) il 15 ottobre dello stesso anno. Questa ferrovia è stata realizzata con capitali privati e con capitali della Banca Bergamasca. Il primo tratto della ferrovia da Bergamo a San Pellegrino venne aperto il 1 Luglio del 1906 di 25,92 Km mentre nell’Ottobre dello stesso anno venne prolungata fino a San Giovanni Bianco. Questa ferrovia è nata come turistica, non disdegnava anche un importante traffico merci di acque minerali delle sorgenti San Pellegrino, e di marmi delle Val Parona e di legname provenienti dalla alta valle oltre a prodotti del Linificio , Gres e Zucchero. Nel 1918 la società che gestiva la ferrovia della Valle Seriana si fuse con quella della Valle Brembana mantenendo separati gli esercizi anche nelle sigle FVB e FVS. Ma a causa delle difficoltà economiche causate dal primo conflitto mondiale e dalla volontà di dar lavoro ai reduci di guerra fu costruito il tratto successivo di 11 Km che fino ad allora era stato concesso ma rimasto solo in fase progettuale. Venne inaugurato il 31 Luglio 1926. Negli anni 50 il traffico passeggeri era molto frequentato così da inserire nel periodo estivo una coppia di treni giornalieri da e per Milano. Alla fine degli anni 50 a fianco del servizio ferroviario furono affiancati dei servizi di autobus e ben presto divennero più frequenti dei treni 20 coppie di autobus contro le 6 coppie dei treni giornaliere. In quei tempi la politica degli investimenti nelle linee ferrate subii gravi problemi alle infrastrutture in modo particolare la galleria della Morla. Per cui fu presa la decisione il 17 Marzo del 1966 di chiudere la linea e sostituirla completamente dal servizio di autobus. Il servizio fu affidato alla società Autoferrovie Bergamo che nel frattempo era subentrata alle due società ferroviarie delle valli bergamasche e medesima sorte toccò poco dopo alla linea della val Seriana. Negli anni 2000 fu decisivo da Piazza Brembana a Zogno di realizzare una pista ciclabile, mentre per la tratta da Bergamo a Villa d’Alme la costruzione di una Tranvia e ugualmente da Bergamo ad Albino Un accordo di progetto è stato stipulato nel 2016 per un costo di 103 milioni di euro per 9,2 Km di linea con 12 stazioni e servita da 11 Tram. I lavori dovrebbero concludersi nel 2026.